<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318</id><updated>2011-08-01T21:47:31.693+02:00</updated><category term='la famosa città civile'/><category term='fantantonio'/><category term='genio italico'/><category term='il cannone nel cortile'/><category term='viva l&apos;Italia'/><title type='text'>la banana blu</title><subtitle type='html'>per non perdere mai di vista chi e cosa corre, cammina, passeggia o...dorme nel bel Paese...</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>SamDos</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10767154022626504168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SN4O1HJeBLI/AAAAAAAAAAM/BGZcx6wRjR0/S220/foto-b+016.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>25</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-5838019321985243294</id><published>2010-04-02T14:41:00.001+02:00</published><updated>2010-04-02T14:41:50.719+02:00</updated><title type='text'>Alcuni spunti di riflessione (in ordine un po’ sparso) sulla debacle delle regionali</title><content type='html'>Partiamo da una premessa che non vuole giustificare la sconfitta o ridimensionarla. Tuttavia non bisogna dimenticare la sproporzione di mezzi con cui questa campagna elettorale è stata condotta, con la destra che prima ha zittito tutti i talk show e poi con Berlusconi ha occupato tutti i tg. Forme alternative di comunicazione come internet vanno bene per raggiungere persone che sono già di per se aperte ai messaggi del centro-sinistra, ma non raggiungono certo le massaie di Voghera che tutte le sere si fanno inculcare una versione alternativa della realtà dal TG1 di Scodinzolini.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poi ci si è messa anche la CEI con la sua dichiarazione di voto in favore della Polverini, oggi tanto brillantemente difesa da monsignor Fisichella. Evidentemente i nostri alti porporati ritengono che mentre la vita di un embrione sia sacra, quella di un immigrato non conta un cazzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alcune riflessioni per il futuro:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dato che mancano ancora (purtroppo o per fortuna è difficile dirlo al momento) tre anni alle prossime elezione politiche, la cosa più importante da fare al momento per il PD è mantenere la calma e non prendere decisioni affrettate. Anche perché adesso partiti come la Lega devono dimostrare di saper veramente amministrare e non soltanto blaterare di federalismo e lanciarsi in sparate contro gli immigrati. A giudicare da quello che sono riusciti a fare nei sette anni in cui hanno fatto parte del governo centrale non è la parte che li riesce meglio. Anche il problema delle alleanze va affrontato con calma più tardi, tentando di fare coincidere le visioni programmatiche con quelle che purtroppo sono le esigenze aritmetiche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Deve sfruttare il tempo per darsi un’identità chiara, cominciare a spiegare finalmente ai suoi elettori perché dovrebbero votare PD non solo in funzione anti-Berlusconi, e disfarsi finalmente dei troppi ruderi che lo compongono sia a livello locale che a livello nazionale.&lt;br /&gt;Deve anche evitare di farsi influenzare dalle sparate di Di Pietro, che non è molt'altro che la versione un poco più istituzionalizzata del qualunquismo di Grillo e che è bravissimo a causare tutto il tempo dei problemi ai suoi alleati, un po’ meno ai suoi avversari. La cosa migliore da fare con i partiti e le formazioni che si trovano a sinistra del PD probabilmente la cosa migliore da fare è ignorarli ed aspettare che si rendano da soli sempre più irrilevanti sullo scenario politico italiano (Vendola rappresenta un caso individuale di leader carismatico non rappresentativo per il resto della sinistra radicale italiana).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vorrei anche fare i miei complimenti a quei grillini no TAV a cui la Bresso non piaceva e che adesso si ritrovano con Cota (e la TAV), confermando ancora una volta la straordinaria capacità della sinistra di farsi male da sola. Mi ricordano un po' quegli americani che ritenevano che tra Al Gore e George W. Bush non ci fosse alcuna differenza e che per questo votarono Ralph Nader, salvo poi pentirsene amaramente per i successivi otto anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; L'unica magra consolazione che ci rimane è la sconfitta di quel pallone (palloncino) gonfiato di Brunetta a Venezia.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-5838019321985243294?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/5838019321985243294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=5838019321985243294&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5838019321985243294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5838019321985243294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2010/04/alcuni-spunti-di-riflessione-in-ordine.html' title='Alcuni spunti di riflessione (in ordine un po’ sparso) sulla debacle delle regionali'/><author><name>thomas</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01169147876675086139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-5765112359755115256</id><published>2010-03-24T00:38:00.002+01:00</published><updated>2010-03-24T01:35:34.024+01:00</updated><title type='text'>Et si l'on bougeait a' gauche, nous aussi?...Mais pas trop non plus</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://www.linternaute.com/cinema/image_diaporama/540/la-derniere-maison-sur-la-gauche-42842.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 300px; height: 400px;" src="http://www.linternaute.com/cinema/image_diaporama/540/la-derniere-maison-sur-la-gauche-42842.jpg" border="0" alt="" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cineablog.files.wordpress.com/2009/04/la-derniere-maison-sur-la-gauche-2009-affiche-francaise.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://cineablog.files.wordpress.com/2009/04/la-derniere-maison-sur-la-gauche-2009-affiche-francaise.jpg"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Scrivo a distanza di due giorni dalla elezioni regionali in Francia, elezioni che  hanno segnato il quasi &lt;i&gt;en plein &lt;/i&gt;della gauche. Tutte le regioni, tranne una (L' Alsace) infatti registrano la vittoria di coailizioni di sinistra, per lo piu' formate dal Partito Socialista - Verdi - altre formazioni piu' o meno sinistroidi. &lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;In realta', la gran parte delle regioni in questione era gia amministrata da coalizioni "opposte" al partito di maggioranza parlamentare, ovvero l'UMP del buon Sarko e della bonissima....anche se ultimamente un po' Botexizzata Carla'. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Che considerazioni trarre da questo repentino scatto d'orgolgio della "sinistra transalpina" in vista delle ormai imminenti elezioni regionali nel Nostro, piu' o meno bene-amato Bel Paese?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Credo che le elezioni francesi abbiano messo in rilievo almeno tre aspetti degni di nota...almeno in Francia:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;la vittoria dell'astensionismo....quasi la meta' degli aventi diritto non si e' recata alle urne;&lt;/li&gt;&lt;li&gt;una certa stanchezza verso la politica gossippara e tutto paillettes, fatta di belle faccie ed anche qualche bella gnocca, che da qualche tempo caratterizzava i piani alti dell'Elysee....ivi compresa la "nostra" Carla'.... e di conseguanza la riaffermazione della capacita' tutta francese di PUNIRE la propria classe dirigente....&lt;/li&gt;&lt;li&gt;la dimostrazione che la sinistra....Partito Socialista....per poter vincere ha bisogno di cercare alleanze, nuove, rinnovate...o vecchie che siano&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;Detto cio'....cosa potremmo aspettarci dalle italiche urne il prossimo week end? dopo una campagna elettrale senza campagna, senza nanche troppa Carfagna, con poca gente in Piazza, con poca gente in telvisione....con tanata gente davanti alla telvisione, con qualche lista presentata regolarmente, con qualche altra non pervenuta, con altre rientrate dal buco della serratura?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Con una "destra" che sempre piu' si arrampica attorno alla fgura del suo Leader, il quale a sua volta si arrampica ...o si abbassa al cospetto dell'orda Leghista (vero ago della bilancia ed istrione all'interno dell'armata di governo),  con una "sinistra' che piu' che mai NON c'e'...che crea alleanze diverse e diversificate, quasi seguendo gli umori del giorno e senza mai - ancora una volta, l'ennesima - presentare ai propri elettori uno straccio di programma, nemmeno due righe...nemmeno due?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;...&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Pensate riusciremo anche noi ad seguire "l'esempio" dei "cugini d'oltralpe"(i vostri...)?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;ul&gt;&lt;li&gt;se ci impegnamo, tutti assieme...forse riusciremmo a raggiungere i loro stessi livelli di astensionismo....&lt;/li&gt;&lt;li&gt;sicuramente, almeno per ora, non infliggeremo punizioni elettorali solo per il semplice fatto che i nostri governatori amano circondarsi di zoccole e burattini.....anzi....&lt;/li&gt;&lt;li&gt;e le alleanze del PD? dove sono....e con chi sono?....nemmeno nel Lazio, il PD riesce a far campagna elettorale e a sostenere in maniera chiara e decisa il "proprio" candidato?&lt;/li&gt;&lt;/ul&gt;&lt;div&gt;E se anche noi lunedi ci ritrovassimo un po piu' a sinistra?  ma a quale sinistra saremo confrontati?&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;accetto suggerimenti.....&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-5765112359755115256?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/5765112359755115256/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=5765112359755115256&amp;isPopup=true' title='4 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5765112359755115256'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5765112359755115256'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2010/03/et-si-lon-bougeait-gauche-nous.html' title='Et si l&apos;on bougeait a&apos; gauche, nous aussi?...Mais pas trop non plus'/><author><name>SamDos</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10767154022626504168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SN4O1HJeBLI/AAAAAAAAAAM/BGZcx6wRjR0/S220/foto-b+016.jpg'/></author><thr:total>4</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-1592677305978971769</id><published>2010-03-23T17:58:00.002+01:00</published><updated>2010-03-23T18:14:13.801+01:00</updated><title type='text'>Back again</title><content type='html'>La banana si é rinnovata un poco - spostando il proprio baricentro verso sud -  per ridare linfa a un progetto di blog pensato a lungo eppure messo in scena ben poco.&lt;br /&gt;Gli argomenti di cui dibattere grondano, le circostanze propizie,  le teste pure; stiamo a vedere l'effetto che fa.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-1592677305978971769?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/1592677305978971769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=1592677305978971769&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/1592677305978971769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/1592677305978971769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2010/03/back-again.html' title='Back again'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8833363036446562911</id><published>2010-03-22T22:53:00.002+01:00</published><updated>2010-03-22T22:59:19.401+01:00</updated><title type='text'>Tristemente attuale</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=v-ND2-gZjFo"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=v-ND2-gZjFo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8833363036446562911?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8833363036446562911/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8833363036446562911&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8833363036446562911'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8833363036446562911'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2010/03/tristemente-attuale.html' title='Tristemente attuale'/><author><name>thomas</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01169147876675086139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8223175000501940000</id><published>2010-03-21T14:06:00.004+01:00</published><updated>2010-03-21T14:19:48.561+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='genio italico'/><title type='text'>Numeri 1</title><content type='html'>San Giovanni, Roma. 90 milioni d'italiani in piazza. Consenso del premier al 150%,  massimo storico nei sistemi democratici fondati sui numeri naturali - intervistati anche morti, santi e personaggi di fiction.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8223175000501940000?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8223175000501940000/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8223175000501940000&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8223175000501940000'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8223175000501940000'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2010/03/numeri-1.html' title='Numeri 1'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-5787418074469161976</id><published>2009-10-08T11:02:00.003+02:00</published><updated>2009-10-08T11:15:05.937+02:00</updated><title type='text'>get ready</title><content type='html'>E il lodo Alfano é costituzionalmente illeggittimo. Citando la scena finale del Caimano, Berlusconi ed i suoi dichiarano di continuarela propria lotta contro l'Italia dei poteri forti comunisti. Cercando tastoni nella memoria, quand'é che una fazione politica ha cercato cosi' disperatamente di riscrivere la storia, il patrimonio condiviso, ricostruire l'identità nazionale?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-5787418074469161976?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/5787418074469161976/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=5787418074469161976&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5787418074469161976'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5787418074469161976'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/10/get-ready.html' title='get ready'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-216368101219007045</id><published>2009-03-30T21:39:00.003+02:00</published><updated>2009-03-30T22:09:46.693+02:00</updated><title type='text'>post dei massimi sistemi</title><content type='html'>Non che creda troppo alle aperture della rete - &lt;em&gt;stupido&lt;/em&gt;, mi si dirà: grazie a quest'ultima è stato fatto presidente il primo abbronzato della storia d'occidente.&lt;br /&gt;Eppure,  no - sono piuttosto animale dialogico; me gustan absolute dialectics e cose varie.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Quindi &lt;/em&gt;non so esattamente cosa farmene di questa banana. Del mezzo, dico, non delle persone che lo usano (sempre più raramente): con queste vorrei cominciare discorsi ambiziosi, piuttosto di lungo termine. Mi attizza non poco il pensiero dell'impegno intellettuale (&lt;em&gt;cum studio, &lt;/em&gt;per ribaltare il primo diplomatico manifesto d'intenti ). Due cose in particolare: la trasformazione delle strutture democratiche oltre gli stati nazionali; economia ecologica (ovvero come modificare l'equazione crescita uguale lavoro per capitale per fattore residuale - conoscenza, ad esempio - alla luce della finitezza del pianeta).&lt;br /&gt;Quindi mi iberno e vi esco di rado per una partita di calcio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;(pretty smart link:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.mariopansera.it/drupal/?q=node/105"&gt;http://www.mariopansera.it/drupal/?q=node/105&lt;/a&gt;)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-216368101219007045?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/216368101219007045/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=216368101219007045&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/216368101219007045'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/216368101219007045'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/03/post-dei-massimi-sistemi.html' title='post dei massimi sistemi'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8355011356321987260</id><published>2009-01-29T21:18:00.002+01:00</published><updated>2009-01-29T21:32:04.237+01:00</updated><title type='text'>whose pride? the battle rages on</title><content type='html'>&lt;div class="icon"&gt;&lt;img class="spritemap_icons sx_note" src="http://static.ak.fbcdn.net/images/spacer.gif?7:11" /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div style="text-align: justify;" class="story_content note_story"&gt;&lt;div class="title"&gt;La Banana Blu da un caloroso benvenuto all'intervento di un ospite esterno: vi presento un promettente collega di dottorato, &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dott. Marco Mori&lt;/span&gt; - attualmente impegnato in ricerche in quel Exeter, ridente paesino di nostra conoscenza. Siccome ad aspettare la minacciosa risposta tranchant al mio post &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Straight pride&lt;/span&gt; l'età della pensione si avvicina, ecco una visione decisamente alternativa e "militante".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Unica premessa: la lettera prende le mosse da un post del blog del giornalista Pierluigi Diaco - fortemente critica nei confronti dell'Arcigay-, che potete leggere cliccando il link qui sotto. A vous...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a style="font-weight: bold;" href="http://www.diacoblog.com/" onclick="'ft("&gt;Lettera a Pierluigi Diaco&lt;/a&gt; (&lt;a href="http://www.diacoblog.com/"&gt;www.diacoblog.com/&lt;/a&gt;)&lt;span class="story_time"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="story_content_data note_content"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pierluigi,&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;hai tutta la mia simpatia e stima, però vorrei ricordarti che essere militante gay oggi significa anche essere volontario in una delle decine di “telefoni amici” gay, di Arcigay e non che ci sono in Italia.&lt;br /&gt;Linee a cui chiamano padri 40enni che si scoprono o si accettano gay a quell’età, con tutti i problemi del caso che puoi immaginare (mogli, figli etc.).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo perchè nella EMANCIPATA Italia ci sono persone che ancora sono marginalizzate, discriminate e a volte anche picchiate e uccise.&lt;br /&gt;Ci sono persone che non si accettano, si costringono in vite irreali, mentendo a se stesse e alle persone a cui voglionio bene pur di avere una parvenza di “rispettabilità” e di “onore”.&lt;br /&gt;Quanti sono i figli ancora cacciati di casa perchè gay e respinti dai genitori perchè il sistema dei media (di cui tu fai parte) passa un messaggio distorto e fazioso dell’omosessualità?&lt;br /&gt;Dove andrebbero se non ci fossero quelle associazioni di militanti che funzionano con autofinanziamento e volontariato e che creano reti sociali dando supporto e informazionee?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non mi interessano le ragioni politiche o gli estemismi di sorta. Lavoro in università fuori dall’italia e sono distante anni luce in questo momento dalla politica attiva.&lt;br /&gt;Però bisognerebbe anche pensare che essere militanti e omosessuali nell’Italia in cui vengono organizzati i corsi di Nicolosi, o dove ancora - come sarà al prossimo Sanremo - qualcuno velatamente parlerà di malattia, ma soprattutto in un Paese in cui non ci sono diritti civili, come in tutti i Paesi realmente Civili, beh, essere militante non è sintomo di una "dittatura gaya", ma di una battaglia politica ancora non vinta, per colpa, merito o demerito non solo di Arcigay, ma di tutti.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando tu chiami il coming out uno "sputtanamento", come riportato nel blog,  a me sembra che crolli tutta tua argomentazione.&lt;br /&gt;viviamo in una società in cui si vive una sorta di presunzione di eterosessualità.&lt;br /&gt;se tu incontri la tua fidanzata fuori dal cinema e la saluti con un “bacetto” casto e pudico dopo una giornata di lavoro stai facendo cosa buona e giusta.&lt;br /&gt;Pensi che un omosessuale/gay in un cinema di provincia o anche in centro Milano si senta libero di farlo senza aver paura di ricevere insulti?&lt;br /&gt;TU dirai: che bisogno ne hanno?&lt;br /&gt;Io ti rispondo: lo stesso tuo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Perchè se vuoi tu lo fai e la baci, altrimenti ne fai a meno, ma perchè gli etero possono vivere tranquillamente l'esperienza di un bacio prima di un film ed i gay ancora no?&lt;br /&gt;se la società è emancipata, come tu sostieni, e ha fatto passi avanti, non dovrebbe essere un problema…. eppure….&lt;br /&gt;o forse stai sostenendo che due uomini o due donne in pubblico non hanno “DIRITTO” di prendersi per mano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;il problema è che tu parli di un loro diritto a non esporsi, e sono il primo a sostenere la non obbligatorietà del coming out, ma siamo sicuri che loro abbiano la libertà ad esporsi se volessero farlo?&lt;br /&gt;se tu chiami “esporsi” uno sputtanamento, allora vuol dire che l’omosessualità è disvalore, quindi sconveniente, perchè altrimenti non ci sarebbe problema a dirsi gay.&lt;br /&gt;eppure, ancora oggi, per molti lo è. altrimenti non ci sarebbe la corsa alle smentite o i "distinguo" o le pseudo "Bisessualità" varie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e ricordati che la scelta non è della sessualità, ma di come viverla, perchè non si sceglie di essere gay (come non si sceglie di essere etero), ma si scglie se vivere da gay in modo libero, felice e consapevole alla luce del sole. non come Povia insomma.&lt;br /&gt;il diritto alla privacy come tutela dalla vergona a me sembra solo un modo per rinforzare “doveri sociali” e stili di vita eterosessisti e omofobi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Caro Pigi, non so se hai visto Milk, ma nelle tue parole e nel giornale in cui scrivi ogni tanto ritrovo le stesse argomentazioni della società omofoba, impaurita e bacchettona che lottava contro Milk.&lt;br /&gt;Un Milk che parlava di speranza e cambiamento come Obama.. ma forse in Italia l’eco di Obama non è ancora arrivato e purtroppo finchè "giovani" opinionisti politici come te la penseranno così, non arriverà mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Marco Mori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8355011356321987260?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8355011356321987260/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8355011356321987260&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8355011356321987260'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8355011356321987260'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/01/whose-pride-battle-rages-on.html' title='whose pride? the battle rages on'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8210134895873565988</id><published>2009-01-25T12:38:00.004+01:00</published><updated>2009-01-25T12:44:27.306+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='il cannone nel cortile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='la famosa città civile'/><title type='text'>Vivement dimanche!</title><content type='html'>La sgarrupata, povera Europa è pur sempre la sola barricata contro la realizzazione del Piano di Rinascita Democratica in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se Battisti Cesare c'avesse mezza palla - non dico due - tornerebbe sponte sua a fare che la giustizia faccia il suo corso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8210134895873565988?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8210134895873565988/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8210134895873565988&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8210134895873565988'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8210134895873565988'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/01/vivement-dimanche.html' title='Vivement dimanche!'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8593693669762139623</id><published>2009-01-22T22:40:00.003+01:00</published><updated>2009-01-22T23:34:14.845+01:00</updated><title type='text'>il figlio: meritocrazia padana</title><content type='html'>Anche ieri la stampa italiana ha tenuto a farci sapere che &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Umberto Bossi&lt;/span&gt; si è presentato ad un infuocato vertice di maggioranza sulla riforma della giustizia accompagnato non solo dai ministri e parlamentari leghisti ma anche dal prodigo&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; figlio Renzo&lt;/span&gt;, come parte della sua &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;"educazione politica"&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il figlio!! Non bastava Alberto Angela, quello famoso per essere il figlio di Piero...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Così mentre i peones democratici sproloquiano di meritocrazia, gggiovani ggggenerazioni e altre cose di cui non ricordo bene il nome, la concretezza padana ritorna agli archetipi della tradizione celtica: il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;passaggio dell'autorità di padre in figlio&lt;/span&gt;. Pensate a quei poveri sfigati - Maroni, Calderoli...- tutti impegnati a lavorare da mattina a sera per la causa a fianco il Capo per poi vedersi passare davanti il boccoloso Renzo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Allevato, tra una Pontida e un concerto in Senato alla destra del padre, come condottiero della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Nazionale Padana&lt;/span&gt;, fiero avversario di libri e insegnanti terroni, spericolato incursionista teorico nel pensiero di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Cattaneo&lt;/span&gt; (è morto nel 1869!! qualche riferimento più recente?) : la classe dirigente che gli elettori padani prendono sul serio, immagino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8593693669762139623?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8593693669762139623/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8593693669762139623&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8593693669762139623'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8593693669762139623'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/01/il-figlio-meritocrazia-padana.html' title='il figlio: meritocrazia padana'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8820500287709759047</id><published>2009-01-05T22:25:00.003+01:00</published><updated>2009-01-06T16:56:05.848+01:00</updated><title type='text'>Per una pace dignitosa</title><content type='html'>Lungo la Banana Blu si susseguono manifestazioni di solidarietà alla popolazione di Gaza: se porto il discorso ancora una volta sul &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;conflitto tra Israelo-palestinese&lt;/span&gt;, non vado neanche troppo fuori il seminato.&lt;br /&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SWN9jjZiRUI/AAAAAAAAAAU/5_1LXw3Gw1M/s1600-h/DSCN2814.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 150px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SWN9jjZiRUI/AAAAAAAAAAU/5_1LXw3Gw1M/s200/DSCN2814.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288208437214332226" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Sono qui a riprendere anche il &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;mini-esperimento&lt;/span&gt; su me stesso, lanciato due settimane fa. Non credo che ci sia da essere felici dell'attualità della questione che fa cavalcare a questo blog l'onda emotiva spinta da questa nuova offensiva militare: comunque vada a finire - e mi pare che il confronto tra le forze tenda a favorire Israele - sarà una desolante catastrofe.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Primo effetto dell'esperimento, di cui riporto oggi. E' inutile girarci intorno: &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;la condot&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;ta di Israele sui Territori Occupati non ha niente di necessario né di auto-difensivo. Deve essere arginata, e basta.&lt;/span&gt; Non avevo idea di cosa fossero veramente né la questione del Muro né quella degli insediamenti di coloni israeliani in territorio Palestinese. Ora ho visto, ora in parte so.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gaza&lt;/span&gt; si presenta ora come uno &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;spiacevole diversivo&lt;/span&gt; per distogliere l'attenzione internazionale da una condizione politica irrisolta e non di meno gravissima: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;la perpet&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;r&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;az&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;ione dell'invasione arbitraria e d'imperio del territorio palestinese da parte dello Stato d'&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://4.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SWN-1WO1ZCI/AAAAAAAAAAk/sqKn2JmMZgM/s1600-h/DSCN2863.JPG"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 0pt 10px 10px; float: right; cursor: pointer; width: 150px; height: 200px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SWN-1WO1ZCI/AAAAAAAAAAk/sqKn2JmMZgM/s200/DSCN2863.JPG" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5288209842429060130" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Israele pone fondamenta d'acciaio per la sedimentazione definitiva di uno scontro politi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;co tra blocco Occidentale e mondo arabo&lt;/span&gt;. Non ci si facciano illusioni:&lt;span style="font-style: italic;"&gt; &lt;/span&gt;Hamas può non avere lo stesso successo contingente di Hezbollah in Libano nel respingere Israele, ma la popolazione araba in Palestina e fuori non si risolverà certo così ad accettare il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;dominio di potenze esterne&lt;/span&gt; sul proprio territorio. E Israele - inestricabilmente (artificialmente?) legato agli Stati Uniti - non fa che lasciarsi percepire come una potenza esterna al Medio Oriente, quando potrebbe non esserlo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio su questo lascio la parola ad un passaggio di uno splendido libro di Yehoshua, "La sposa liberata" (2002) che ha fedelmente accompagnato il mio viaggio come nessun compagno avrebbe mai potuto.&lt;br /&gt;&lt;blockquote style="font-style: italic;"&gt;Gli israeliani sono vicini, ostaggi, parte integrante, che lo vogliano o no, dell'area medio-orientale. Sono lo straniero vecchio e nuovo, l'ombra profonda e costante "dell'altro" che, a sentire gli arabi stessi, nel corso di questo secolo è divenuto un elemento ammaliante. Infatti il carattere indefinito dell'identità ebraica è ciò che mina l'antica, sonnacchiosa e placida stabilità del deserto.&lt;/blockquote&gt;Non credo nella &lt;span style="font-style: italic;"&gt;pace perpetua&lt;/span&gt;, herr Kant: ma se può esistere un equilibrio grazie al quale sia Israele che la Palestina possano tornare ad occuparsi dei loro drammatici problemi interni, per quello basterebbe solo una&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; pace dignitosa&lt;/span&gt;. Che assicuri il rispetto che ogni cultura, come ogni uomo, merita per il solo fatto di esistere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8820500287709759047?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8820500287709759047/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8820500287709759047&amp;isPopup=true' title='5 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8820500287709759047'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8820500287709759047'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2009/01/per-una-pace-dignitosa.html' title='Per una pace dignitosa'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SWN9jjZiRUI/AAAAAAAAAAU/5_1LXw3Gw1M/s72-c/DSCN2814.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>5</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-8836931555308449427</id><published>2008-12-25T13:44:00.003+01:00</published><updated>2008-12-25T21:22:23.185+01:00</updated><title type='text'>Israele e Palestina: appunti di un pregiudicante</title><content type='html'>Un post natalizio che si rispetti fa correre la mente verso Gesù Bambino e la grotta di Betlemme: io sono molto più egoista&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ad un giorno dalla mia partenza per &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Israele e i Territori Occupati&lt;/span&gt; mi sottopongo come cavia per un &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;mini-esperimento&lt;/span&gt;. Non sono in pochi ad essere tornati cambiati - o comunque piuttosto colpiti - da una visita in Israele e Palestina: si tratta quasi di un luogo comune dire che ci sono in quei posti "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;cose e persone che riempiono l'anima&lt;/span&gt;" (Luisa Morgantini).&lt;br /&gt;Esclusa l'esperienza spirituale, cosa capiterà al mio inflessibile razionalismo realista Occidentale? Vedrò cose e persone che cambieranno il mio modo di guardare e prendere posizione sul conflitto israelo-palestinese? Il mio spirito dalemiano già trema nel profondo: si annida il germe dell'umanità contro la realpolitik.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per cercare di misurare la portata dell'eventuale cambiamento, dedico questo post ad un paio di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;appunti pregiudicanti&lt;/span&gt;, &lt;/span&gt;la mia visione pre-partenza frutto di un'informazione da lontano pari a quella di tutti noi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1_ &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;E' possibile essere critici nei confronti della politica Israeliana senza tracimare nell'anti-semitismo?&lt;/span&gt; Per quanto mi riguarda, sì. Per quanto riguarda tanti altri, non ne sarei così sicuro. Lo Stato di Israele è la storia dell'incredibile successo del progetto politico del &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;movimento sionista: un'entità mono-religiosa e mono-culturale, dunque crudamente esclusiva verso i non-ebrei&lt;/span&gt;. Quando si critica Israele il coinvolgimento di quella concezione di ebraismo avviene in modo intrinseco ed in questo senso è una critica centrata: il progetto sionista è aggressivamente colonialista e ciecamente auto-referenziale. Ciò detto, non rispecchia la complessità enorme dell'universo cosmopolita ebraico e soprattutto non può avere come risultato la negazione della legittimità per il popolo ebraico di aspirare ad avere una propria terra - esattamente come lo si ritiene giusto per esempio verso i Curdi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho la fondata impressione che dietro alle dure condanne della sinistra più radicale verso Israele ci sia una buona dose di &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;pregiudizio antisemita&lt;/span&gt;, in ossequio al vecchio stereotipo ebreo-capitalista senza scrupoli, strozzino. Mi sbaglio?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2_ La dottrina Bush è riuscita a portare fino in fondo la&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; logica del &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;divide et impera&lt;/span&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; nei confronti dei Palestinesi&lt;/span&gt;: da una parte Hamas supportata dal consenso popolare, dall'altra la nebulosa tecnocrate Fatah tenuta in piedi dal consenso internazionale. &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Gaza&lt;/span&gt; e la &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;West Bank&lt;/span&gt; sono sempre più separate tra loro nelle condizioni materiali: è evidente che finché queste divisioni vengono costantemente alimentate dalla comunità internazionale la prospettiva di uno Stato palestinese è lontana anni luce dalla realtà. Che a qualcuno vada bene così? Ma soprattutto, come fanno i Palestinesi a non rendersi conto che abboccano come tordi alla trappola? Esistono i presupposti di uno Stato per un popolo che non ne ha mai avuto uno?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per evitare di aggiungere la mia pesantezza al panettone che alberga nei vostri stomaci mi fermo qui: un libro non basterebbe a raccogliere le domande che naturalmente si affacciano quando si pensa da lontano ad Israele. Probabilmente non basteranno né questo blog né la vostra pazienza per sentire i miei racconti al ritorno. Non temete: il supplizio vi sarà lo stesso inflitto!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Buone feste a tutta la Banana Blu!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-8836931555308449427?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/8836931555308449427/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=8836931555308449427&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8836931555308449427'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/8836931555308449427'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/israele-e-palestina-appunti-di-un.html' title='Israele e Palestina: appunti di un pregiudicante'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-4140079254972266746</id><published>2008-12-14T19:31:00.000+01:00</published><updated>2008-12-14T19:32:19.900+01:00</updated><title type='text'>Straight pride</title><content type='html'>Poniamo per assurdo che le forzate contrapposizioni tra categorie opposte (destra-sinistra, religioso-ateo, dolce-salato) siano solo strumenti funzionali al tentativo dare ordine alla realtà: ma non ad ingabbiarla senza scampo di alternativa. Le opinioni e i comportamenti individuali sono molto più liberi e ragionati di quanto gli stereotipi impongano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunto, allora. Mi propongo di rompere uno dei più grossolani luoghi comuni nel nostro Paese, ma non solo: &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;essere di sinistra&lt;/span&gt; (qualunque cosa ciò voglia dire) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;non signi&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s1600-h/DG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s200/DG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693173451071714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;fica appoggiare senza riserve le richieste del movimento LGBT&lt;/span&gt; (Lesbiche Gay, Transessuali e Bisessuali) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;e difenderli a spada tratta a prescindere&lt;/span&gt;. Dissento, profondamente. Di più, &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;una certa deriva del movimento LGTB sta prendendo una piega che cozza fondamentalmente contro i valori storici della sinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dai fondamentali. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La richiesta di protezione dalla discriminazione o, peggio, da repressione fisica per la sessualità è un punto non-negoziabile per la cultura Occidentale&lt;/span&gt;. La sessualità non è una malattia, né una moda, né per gran parte una scelta: è un elemento costitutivo della persona, tanto quanto il colore dei capelli o il carattere. La proibizione per legge non elimina né l'omosessualità né la transessualità: la reprime soltanto, la sposta sott'acqua per farla riemergere sotto altre spoglie. Diritti in questo senso per i LGBT sono sacrosanti e giustificabili da qualunque punto di vista uno voglia partire. Questo è un pilastro irrinuciabile a maggior ragione per una visione "di sinistra" - si chiama &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;libertà&lt;/span&gt;. Meglio, libertà negativa. Libertà &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;da&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le libertà positive, le &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;libertà di fare qualcosa&lt;/span&gt;, che meritano una dibattito un po' meno stereotipato. Non c'è scritto nelle leggi morali dell'uomo né un diritto alla fecondazione artificiale, né al matrimonio omosessuale (attenzione, diverso dall'unione civile!), né all'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Se, da sinistra, nutriamo dei dubbi sulle conseguenze positive dello sviluppo economico basato sulla distruzione degli equilibri naturali del clima e delle risorse naturali, non è altrettanto lecito porsi qualche dubbio sugli esiti di una modificazione della stessa natura che risulterebbe dal fondare tanto un'insostituibile creatura umana quale la famiglia quanto la procreazione di figli? Può reggere il parallelo? Secondo me, in buona parte sì, e non necessariamente da un punto di vista religioso. Il mio, almeno, religioso non è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una deriva che dal mio punto di vista diventa inoltre inaccettabile è quella della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spettacolarizzazione dell'omosessualità tendente alla presa di una certa egemonia culturale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I progressi nella generale presa di coscienza pubblica dell'omosessualità hanno cavalcato l'onda della liberazione dei costumi sessuali etero: siamo oscurantisti se diciamo che la mercificazione del sesso e il suo spiattellamento in ogni salsa e luogo ha assunto contorni eccessivi, per non dire preoccupanti? Del pari, siamo degli stronzi illiberali e retrogradi se pensiamo che le provocazioni sessuali dei gay pride abbiano lo stesso banale ed inutile gusto pornografico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservate alcune immagini pubblicitarie di Dolce e Gabbana come quella qui sopra e ditemi: è questo il modello di accettazione dell'omosessualità che pensate? E' questa l'immagine che i LGBT sentono rappresentativa delle loro battaglie? Badate che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è questo il messaggio che filtra tra i media di ciò che è l'omosessualità: un vizietto modaiolo per chi è veramente "in", per chi è distinguibile dalla massa perché orgogliosamente, sfacciatamente diverso&lt;/span&gt;. Gay pride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio perché ho un'alta considerazione delle profondità emozionali e psicologiche dell'alter-sessualità, credo che questa deriva istericamente edonista e - lasciatemelo dire - francamente cafona debba giungere ad un limite, per gli etero quanto per i LGBT. Aggiungo uno stereotipo fresco fresco di giornata: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'omosessualità che attraverso D&amp;amp;G e amici si fa strada tra l'opinione pubblica è un'omosessualità arrogantemente destrorsa, tesa ad esaltare la forza e la bellezza assolute dell'individuo (guardate i corpi eroici di D&amp;amp;G!) e il consumismo sfegatato scambiato per gusto&lt;/span&gt;. Questo almeno in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Arcigay orientata a sinistra si è comodamente appoggiata sulla spettacolarizzazione offerta dai media, convinta - come Luxuria - che la strada per l'emancipazione passi attraverso il sensazionalità delle azioni, magari attraverso una eccellente prestazione in uno squallido programma televisivo. Possiamo parlare anche di questo a sinistra, invece di far passare i diritti dei LGBT forzatamente attraverso la distruzione del Vaticano?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-4140079254972266746?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/4140079254972266746/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=4140079254972266746&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4140079254972266746'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4140079254972266746'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/straight-pride_14.html' title='Straight pride'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s72-c/DG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-4727738519031307489</id><published>2008-12-11T01:39:00.009+01:00</published><updated>2008-12-12T19:34:09.222+01:00</updated><title type='text'>sulla cima dell'Olimpo c'è una magica città..</title><content type='html'>Su questo simpatico argomento che vi scalda tanto, ho sempre avuto la tendenza a separare bene tre aspetti. La dottrina cristiana, l'istituzione, il gregge smarrito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Che "in Europa si respiri aria di cristianesimo" è una benedizione (restando in tema). Senza il paradigma cristiano non avremmo goduto dei dilemmi dei grandi scrittori russi e delle tante belle chiese affrescate (a cui affiggere tesi riformiste). Non avremmo neanche avuto il Codice Da Vinci e le vacanze di Natale, in effetti. Mi pare evidente che nel cristianesimo vi siano i germi della cultura moderna, l'affermazione dei diritti, il superamento delle ingiustizie sociali, la solidarietà. Sacrosanto. Però non è che c'è il copyright su questi valori (come invece su altre cose..).  Mi pare che ormai siano valori condivisi da tutto il mondo occidentale e non solo, sanciti da solenni dichiarazioni e da costituzioni riparatrici. Io li percepisco più come il patrimonio consolidato (ma comunque sempre in itinere) di una somma di fenomenologie storiche. La Rivoluzione francese (oltre alla Stella della Senna e al motto liberté egalité mondanité) qualcosa ci ha pur lasciato in eredità. Così come il Novecento una modesta lezioncina sul rispetto delle minoranze e delle altre religioni credo che ce l'abbia data. E la protesta studentesca degli anni '60 e '70, qualcosa ha cambiato e non solo nelle coscienze collettive. E proprio perchè subisco il fascino del pensiero cristiano e delle sue articolazioni storiche - ma sono anche convinta della capacità delle società moderne di emanciparsi senza una matrice religiosa - io non sono a favore del rinnovamente della Chiesa. E' un controsenso.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. La Chiesa non è una formazione politica che se perde dei voti deve fare un congresso, vedere quale corrente vince e ricominciare magari cambiando nome. ma stiamo scherzando? La Chiesa è la custode millenaria di dogmi che per loro natura non di confutano perchè non sono assunti filosfici: perderebbero quella potenza spirituale che ne costituisce la straordinaria essenza. il mistero della fede credo sia anche questo, credere senza porsi domande, agire per dettato superiore, eseguire liturgie e assecondare superstizioni senza interrogativi. rispettare i comandamenti. E sto parlando anche del riconoscimento dei diritti degli omosessuali, del dialogo interreligioso, di aborto ed eutanasia. E' normale che la Chiesa non ne riconosca la legittimità.&lt;br /&gt;Se nel corso dei secoli la Chiesa avesse dovuto assecondare tutte le fisime mentali dei suoi fedeli, ora sarebbe una società per azioni e gestirebbe squadre di calcio e narcotraffico internazionale.&lt;br /&gt;So che i nodi delle questioni riflettono la nostra contemporaneità e non i capricci di Welby e di Vladimir Luxuria. Penso solo che un cattolico non possa pretendere di plasmare una fede a sua immagine. così, ad intuito, dovrebbe essere il contrario.&lt;br /&gt;Ribadisco: la Chiesa non è un partito, di cui pur essendo iscritto puoi condividere o meno alcune posizioni continuando a militare. In più, se da un lato pretendiamo che la Chiesa non interferisca negli affari istituzionali italiani, penso che i laici dovrebbero occuparsi degli affari loro, in modo speculare. Quanto poi  alle intromissioni del Vaticano nella res publica italica, temo che la promiscuità geografica non basti a spiegare quest'anomalia. Ma questo è colpa degli italiani, dato che il Papa ha il diritto di esprimere le sue opinioni, come chiunque.&lt;br /&gt;Io non mi scandalizzo affatto che la Chiesa continui ad arroccarsi sulle sue poszioni conservatrici. E' coerente. anacronistica e forse con troppa polvere sulle spalle. ma così sono le regole.  e la cosa bella è che non sono obbligatorie! chi ci sta bene. altrimenti non sei (un bravo) cattolico. ed eccoci al punto vero, nudo, reale della questione. I cattolici e la loro urticante ipocrisia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. I cattolici li invidio anche un pò. Invidio la loro rassegnazione al divino, il fatto che diano in prestito la loro criticità e il loro individualismo, le loro rassicuranti giustificazioni degli avvenimenti della vita, e della morte. Credo che sia comodo avere una religione. Più di tutto, permette di delegare la responsabilità delle proprie azioni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dopo quest'ondata di buon senso e di volemose-bbene, cominciamo a parlare sul serio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cari Gabriele (le bloggeur) e Olga. Mi siete simpatici. Posso usare le pagine di bananblu per farvi qualche domanda? in realtà sono domande retoriche, non dovete mica rispondere davvero, diciamo che siete i miei interlocutori ideali. E vi prego, non lasciate questo blog dopo aver letto fino in fondo. Ci tengo davvero che restiate con noi. &lt;br /&gt;Siete cattolici? e siete bravi cattolici? cosa intendete voi per essere bravi cattolici? per esempio, da quanto tempo siete fidanzati?Pensate di sposarvi? avete amici omosessuali e divorziati? come vi relazionate con loro? perchè loro sono peccatori no? e immagino che glielo dobbiate ricordare. E con chi rifuta di curarsi perchè la morte è più dignitosa della vita? a loro cosa spiegate della misericordia? &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si perchè io di bravi cattolici nella mia vita ne ho incontrati pochi. Alex Zanotelli e Luigi Ciotti sono fra questi, ma come tutti gli uomini straordinari, sono solo eccezioni. e soprattutto, sono preti.&lt;br /&gt;La maggior parte dei cattolici che conosco si rifugiano dietro lo scudo del perbenismo per poi violare sistematicamente i precetti a cui dicono di ispirarsi. Ma come ho detto prima, non è che si può scegliere il grado di implicazione nella religione. O dentro o fuori.&lt;br /&gt;Non è che rimproveri una scristianizzazione della società e poi corri ad abortire perchè cazzo! hai avuto sfiga. Prima del matrimonio, comunque, non si fa... Ci siamo capiti? e decidete coerentemente da che parte volete stare. Io preferirò per tutta la vita scegliere da sola e rispondere a me stessa delle mie scelte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4. Le scuole private hanno tutto il diritto di esistere. Però ve le pagate con i soldi dell'8 x 1000 così abbiamo risolto due problemi in uno. facile no? però vedete anche di studiare qualcosa e di non tirare solo cocaina in ultima fila. Sul ruolo della socializzazione secondaria che gioca la scuola anche in termini di integrazione, aderisco pienamente alla tesi di Federico e vi faccio notare che le classi ponte e le scuole ghetto non sono due concetti poi così lontani. Però nelle scuole pubbliche un'ora la settimana dedicata allo studio delle religioni con proiezione forzata di Pollon per capire la mitologia e un'altra ora al cineforum. Olga, come ti capisco, l'interpretazione di Stephen Frey è talmente inadeguata rispetto al personaggio che incarna che ha scandalizzato anche me. Se ancora non l'hai fatto, leggi De Profundis, e capirai come quel film tradisce la memoria del grande Oscar. E se sei ancora all'Università perchè non organizzi una proiezione della trilogia di Park Chan-wook, per poi parlare del concetto di vendetta e di perdono in una società non cattolica? forse è meno avvincente del culo di Jude Law, però è altrettanto stimolante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Ultima cosa, giuro. Perchè i cattolici guardano Ratzinger con antipatia? Io lo trovo così originale! un Papa nella gioventù nazista, scusate ma come fa a non ispirarvi una grossa risata? Poi lui sì che è un teologo come si deve. Perchè Ratzinger non vi è simpatico? masse di gente isterica ancora gridano santo subito per Giovanni Paolo II, lui sì pare fosse simpatico allora. Ma la mia invincibile deriva razionale lo ha sempre visto solo come un Capo di Stato, e visto che io come Letizia Casta guardo il risultato, ecco, non mi sembra che il mondo sia tanto migliorato durante i trent'anni del suo pontificato. E poi scusate, ma un Papa deve essere simpatico? Capiamoci, il Papa non è un transfer freudiano del nonno. E' il Papa. E' un'autorità morale, politica, è un Capo di Stato, un governatore, uno che firma Trattati internazionali, che celebra messe e battezza i rampolli romani, che viaggia per il mondo con un messaggio evangelizzatore. &lt;br /&gt;Mio nonno al massimo mi portava in piscina e mi gettava in acqua a tradimento per insegnarmi a stare a galla. &lt;br /&gt;Però lui sì che è veramente simpatico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-4727738519031307489?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/4727738519031307489/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=4727738519031307489&amp;isPopup=true' title='17 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4727738519031307489'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4727738519031307489'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/sulla-cima-dellolimpo-c-una-magica-citt.html' title='sulla cima dell&apos;Olimpo c&apos;è una magica città..'/><author><name>clodcop</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01448250363816791406</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>17</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-4148520039583891302</id><published>2008-12-09T22:07:00.002+01:00</published><updated>2008-12-09T22:16:07.717+01:00</updated><title type='text'>Interludio</title><content type='html'>Tra una round e l'altro, solo per rinfrescarci con un té caldo, un po' come fa l'Inter per 90 minuti quando gioca in Champions.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da: Oriana Fallaci - "Intervista con la storia" (1974)&lt;br /&gt;Intervista a Giorgio Amendola (dirigente PCI durante tutta la Resistenza fino a tutti gli anni '70)&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;"La politica per me è cultura. Anzi, una delle espressioni più belle della cultura.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;E' conoscenza storica, è riflessione. Guai se in politica rinunci alla riflessione.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Perché i contatti umani sono indispensabili, però se ad un certo punto non&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;interviene lo studio..."&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;br /&gt;&lt;blockquote&gt;&lt;/blockquote&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-4148520039583891302?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/4148520039583891302/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=4148520039583891302&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4148520039583891302'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/4148520039583891302'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/interludio.html' title='Interludio'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-7649688012417604862</id><published>2008-12-08T13:43:00.003+01:00</published><updated>2008-12-08T15:28:21.089+01:00</updated><title type='text'>Di modernità e finitezza</title><content type='html'>Parto da un personale &lt;span style="font-style: italic;"&gt;coming out&lt;/span&gt;: da più tre anni - a Bruxelles avevo qualche problema logistico - sono un lettore appassionato del Foglio del suo direttore, Giuliano Ferrara.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare, credo che le questioni (im)poste da Ferrara intorno ai rapporti tra un ateo e la fede, dunque tra l'uomo moderno e le grandi questioni morali sollevate dal grado di sviluppo del mondo Occidentale, siano degne di un'attenzione molto più profonda di quanto le posizioni laiciste siano mai state intenzionate a concedere. Con il suo metodo urticante (senza il quale non sarebbe l'intelligenza che è), Ferrara ha il merito di rappresentare un posizione profondamente argomentata dei vizi del secolarismo estremo, altrimenti lasciata alla sola critica diciamo "interessata" dei religiosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui, il punto di Gabriele tocca (non so se intenzionalmente) il cuore del pensiero cattolico dominante: in tutta la serie delle questioni etiche in cui il &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;modernismo liberale&lt;/span&gt;, trascinato impetuosamente dalla scienza positiva, procede come un rullo compressore verso la illimitata estensione dell'arbitrarietà dell'individuo e della sua capacità razionale (scelta di abortire, scelta di interruzione delle cure, scelta dell'omosessualità sopra le necessità riproduttive etc), il &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;controcanto religioso&lt;/span&gt; si profila come l'unica &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;scienza della finitezza&lt;/span&gt;. Lo dice Gabriele in una risposta ad un commento di Alfredo: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;Siamo sicuri che tutto cio' che e' nuovo sia necessariamente positivo? &lt;/span&gt;La dottrina professata da Ratzinger, come teologo e come Papa, assume proprio questa carica antagonistica rispetto alla modernità: l'uomo ha dei limiti nel suo sviluppo, e il messaggio cristiano funge da trincea (metafisica) per arginare gli eccessi di ostentata sicurezza dell'uomo verso la scienza, verso l'individualismo sfrenato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto a malincuore la barra sulla dimensione più terrena della politica. La Chiesa si è trovata a rappresentare il contraltare (gioco di parole inintenzionale, pardon) alle posizioni liberaliste dominanti dagli anni '60 in poi. Quello che i più irriflessivi (o interessati) chiamano "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;oscurantismo&lt;/span&gt;" - e che dunque giudicano un insopportabile fardello addossato in particolare all'homo italicus - è una posizione ideologicamente più che legittima, direi quasi essenziale. Alla quale si risponde con argomentazioni, non con censura preventiva. Peraltro, il ruolo che la Chiesa (non solo cattolica, fatevi un giretto tra i pastori protestanti tedeschi per saggiarne la flessibilità ideologica su una serie di questioni...) svolge in Europa, è svolto da tutte le altre religioni nel resto del mondo: possiamo prendere gli ayatollah iraniani come un punto di confronto negativo, ma trascuriamo - in nome del nostro altolocato occidentalismo individuale e secolare - il ruolo che la religione musulmana sciita ricopre nell'identità culturale iraniana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Detto questo, ho scritto che sono un &lt;span style="font-style: italic;"&gt;lettore&lt;/span&gt; appassionato di Ferrara, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;non che lo condivido&lt;/span&gt;.  Esattamente come ho una serie di appunti da fare a Gabriele, che cercherò di tenere nei limiti della leggibilità, concentrandomi sul tema&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;scuola&lt;/span&gt; (preannuncio però la prossima pubblicazione di un post sulla stessa linea d'onda riguardo all'omosessualità, dal titolo "&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Straight pride&lt;/span&gt;").&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tolto l'argomento morale secondo cui la Chiesa è altrettanto legittimata di chiunque altro a chiedere aiuti statali, mi sta molto poco bene che la prima li ottenga in virtù di una pressione politica ben conscia della propria influenza sui politici. Soprattutto, il discorso dei finanziamenti alle scuole private è sempre stato erroneamente spostato sul perenne confronto laici vs. religiosi, trascurando i due noccioli della questione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Punto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;primo&lt;/span&gt;, le scuole cattoliche attraggono in gran parte d'Italia (almeno nelle grandi città che conosco io) i figli di famiglie agiate, che spesso mandano lì i loro figli più per la garanzia di un ambiente protetto da troppa mescolanza sociale che per convinzioni religiose. Punto &lt;span style="font-style: italic;"&gt;secondo&lt;/span&gt;, in una società irrimediabilmente multi-culturale, il trattamento privilegiato a scuole private di una determinata confessione crea l'esatto contrario della integrazione, ovvero la separazione in società parallele. Non tanto per l'educazione in sé, quanto per il vero valore della scuola, ovvero lo strumento di socializzazione comunitaria per eccellenza. Dove se non dalla scuola, un ragazzo conosce tutte le possibili forme del diverso da sé (di pelle, di religione, di lingua, idee etc)?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, chiede Gabriele, vi pare strano che i cattolici chiedano scuole cattoliche? No, non mi pare strano, ma mi pare una colossale cazzata concedergliele!! Anche perché poi condanniamo fermamente quell'oscurantista di Erdogan che incomprensibilmente nel suo Paese a maggioranza musulmana concede generosi finanziamenti alle scuole musulmane. Vi pare strano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chiedo scusa per la lunghezza...ma potevo fare molto di peggio!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-7649688012417604862?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/7649688012417604862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=7649688012417604862&amp;isPopup=true' title='15 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/7649688012417604862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/7649688012417604862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/di-modernit-e-finitezza.html' title='Di modernità e finitezza'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>15</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-9193602127118484362</id><published>2008-12-07T23:53:00.025+01:00</published><updated>2008-12-08T01:10:44.986+01:00</updated><title type='text'>Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ma anche Dio tiene famiglia</title><content type='html'>Carissimi,&lt;br /&gt;la mia è una voce palesemente fuori dal coro. Ma siccome non amo sottrarmi, ecco quello che penso: sono sconcertato di come si continui a parlare della Chiesa per luoghi comuni, indirizzandole accuse non dimostrate e spesso preconcette. Farò anche una premessa: non voglio dire che tutto quello che fa la Chiesa è buono. La Chiesa è fatta di uomini e gli uomini, si sa, amano il denaro ed il potere. La Chiesa non è immune dai vizi dell’umanità. Però questa violenza nei suoi confronti proprio non la capisco. Mi sconcerta soprattutto il fatto che la Chiesa continui ad essere il capro espiatorio di un certo pensiero “progressista”, un idolo da abbattere per tutti coloro (e sono sempre di più) che non riescono a capire o che forse non accettano che in Italia e nel mondo (e forse in Italia più che in altre parti del mondo) esitano una fede, una dottrina e soprattutto un pensiero cattolico. Eppure la Chiesa rappresenta centinaia di milioni di  persone. Una cosa quindi va detta prima di tutto: l’esistenza della religione e della fede, vera o falsa che sia, va accettata. Molti riti e idee dei credenti possono apparire, all’occhio di un ateo, del tutto assurde. Eppure, vi assicuro che è vero anche il contrario. Il rispetto, dunque, dovrebbe essere reciproco. Parole come “tumore”, “parassita”, “ayatollah”, oltre ad essere palesemente lontane dalla realtà, non si addicono certo ad un dibattito serio sul ruolo, sulla funzione e sulle responsabilità della Chiesa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vogliamo provare a dire qualcosa che sia vagamente più oggettivo? Cominciamo con l'analizzare il problema sottopostoci da Thomas e parliamo della questione-scuola. La Chiesa ha chiesto – in buona sostanza – più soldi. Lo Stato glieli dà mentre ne taglia altrettanti se non di più alla scuola pubblica. Di chi è la colpa? Della Chiesa? Ragazzi, mi vien da ridere. La Chiesa è una organizzazione la quale – come chiunque - ha il diritto di dire e di chiedere tutto ciò che vuole. Del resto, si trova in ottima compagnia. I sindacati non presentano forse giornalmente la lista delle loro richieste al governo di turno? E Confindustria, e le altre organizzazioni di categoria? Personalmente, preferisco accontentare la Chiesa piuttosto che Confindustria. Però, nessuno critica Confindustria.  E poi, lo Stato non eroga forse contributi all’editoria? Qualcuno se ne è mai lamentato? E al cinema? Qualcuno ha mai obiettato? Tutti vivono di contributi statali in Italia. Personalmente, non vedo cosa ci sia di male a garantire il pluralismo dell’educazione, come si garantisce (o meglio, si dovrebbe garantire) quello dell’informazione o della cultura. Se poi lo Stato favorisce le scuole cattoliche a discapito di quelle pubbliche (il che, sono il primo a dirlo, è sbagliato, sbagliassimo, criminoso) la responsabilità è della nostra classe dirigente, che opera scelte non in base a considerazioni di interesse pubblico bensì di interesse privato (leggi: il proprio, ovvero essere rieletti). E allora perché non prendersela con il governo, piuttosto che insultare a partito preso la Chiesa? La Chiesa cura i suoi interessi, che (nota bene) non sono gli interessi del signor Ratzinger, ma sono gli interessi dei suoi fedeli. I cattolici vogliono scuole cattoliche. Vi pare strano?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro capitolo: l’8 per 1000. Personalmente, credo che si tratti di una vergognosa elargizione che è sbagliata in sé, e non certo perché i soldi vanno per di più alla Chiesa. È sbagliata perché rappresenta uno dei soliti fenomeni italiani di spreco e clientelarismo. Idem il 5 per 1000. Entrambi non sono nient’altro che uno strumento per sviluppare e preservare relazioni di potere e serbatoi di voti. Inutile dire che sarebbe molto meglio se lo Stato si limitasse a chiedere ai cittadini i soldi che gli servono veramente, invece di esigere sempre di più con ogni scusa possibile. Certo, la Chiesa il contributo lo prende, e probabilmente non dovrebbe. Dovrebbe rifiutarsi di rendersi complice di questa elargizione “obbligata” (perché in pratica è imposta) dello Stato. La Chiesa in questo modo tradisce se stessa. Nessuna offerta è tale se non è spontanea. Osservando la gente che deponeva l’elemosina al Tempio, Gesù disse: “&lt;em&gt;questa vedova, povera, ha messo più di tutti. Tutti costoro, infatti, hanno deposto come offerta del loro superfluo, questa invece nella sua miseria ha dato tutto quanto aveva per vivere”&lt;/em&gt;. Ecco, non si può dire che la Chiesa, intesa come sovrastruttura, la pensi allo stesso modo. Ma come ho detto, la Chiesa è fatta di uomini, e gli uomini sono deboli. Eppure, ancora una volta, possiamo davvero addossare la responsabilità alla Chiesa? O forse dovremmo constatare che è il servilismo del potere politico il vero responsabile?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Del resto, io il mio 8 per 1000 lo do alla Chiesa, e non mi vergogno a dirlo. Anche perché la Chiesa spende i soldi molto meglio dello Stato e promuove decine, forse centinaia di migliaia di iniziative in Italia e nel mondo. Non dimentichiamocene. Chi è che vi faceva giocare all’oratorio, quando eravate bambini? Chi toglie i ragazzi dalle strade? Chi assiste i poveri e i malati? Chi si impegna per reinserire socialmente i drogati, gli alcolizzati, gli sventurati? Chi anima la vita sociale e culturale dei piccoli paesi di provincia? Chi, chi, chi? Vi siete mai chiesti cosa diventerebbe l’Italia se la Chiesa sparisse da un giorno all’altro? Sarebbe un disastro sociale. Vergogna, questo non ce lo ricordiamo mai.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Che poi la Chiesa non abbia firmato la convenzione sui diritti dei disabili onestamente non mi sconvolge. Guardiamo ai fatti. La Chiesa per i disabili fa probabilmente di più che tutti gli Stati della Terra messi insieme. La Chiesa non ha firmato per evidenti motivi, che sono di carattere dottrinale. La Chiesa, molto semplicemente, &lt;strong&gt;non può&lt;/strong&gt; firmare. Questo forse non è facile capirlo. Perché la fede o la si ha, o la si trova, ma non la si può spiegare. In ogni caso, va rispettata fino in fondo. Come diceva Voltaire, &lt;em&gt;“non condivido la tua idea, ma darei la vita perché tu la possa esprimere”.&lt;/em&gt; E poi, pur non firmando, la Chiesa ha esplicitamente raccomandato la ratifica della Convenzione da parte di tutti gli Stati, considerandola &lt;em&gt;«un passo importante sulla via delle pari opportunità»&lt;/em&gt;. Che dunque si accosti la Chiesa agli ayatollah iraniani…beh, la cosa è così assurda che non vale la pena di soffermarcisi. Perché non ci ricordiamo una volta tanto quanto di buono c’è, anche per un ateo, nella dottrina cristiana? La dignità umana, il rispetto per la vita e per i propri simili, la solidarietà, la difesa dei più deboli, non sono forse concetti di chiara radice cristiana? È proprio il caso di accostare agli ayatollah quella organizzazione che racchiude e custodisce, che piaccia o no, i germi del pensiero occidentale?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cerchiamo, per favore di essere un po’ più oggettivi. Critiche si. Critiche sempre. Ma critiche circostanziate e ragionate, non sparate virulente. A far quelle son buoni tutti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-9193602127118484362?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/9193602127118484362/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=9193602127118484362&amp;isPopup=true' title='9 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/9193602127118484362'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/9193602127118484362'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/carissmi-la-mia-una-voce-palesemente.html' title='Diamo a Cesare quel che è di Cesare, ma anche Dio tiene famiglia'/><author><name>Gabriele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12155906821002814443</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>9</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-5973622918341397546</id><published>2008-12-05T19:28:00.001+01:00</published><updated>2008-12-05T21:04:41.847+01:00</updated><title type='text'>Occhio per occhio, dente per dente, euro per euro</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/STmJRnz1W2I/AAAAAAAAACs/f0rkt9gNtLk/s1600-h/diritto+istruzione.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 313px; height: 320px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/STmJRnz1W2I/AAAAAAAAACs/f0rkt9gNtLk/s320/diritto+istruzione.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5276399374278417250" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dopo una serie di contributi altisonanti, il mio contributo al blog ha il compito di abbassare il livello medio (oltreché a garantire che questo blog verrà messo all’indice). Senz’altro non tutti saranno d’accordo con ciò affermo, ma dato che il fine di questo blog è anche di creare discussioni, va bene così.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Questo contributo si occupa di un’entità territoriale, il Vaticano, che tecnicamente non fa parte dell’Italia, ma che ciononostante continua ad esercitare grande ed eccesivo potere nel nostro paese. È di oggi la notizia che CEI si è messa a lacrimare perché nella finanziaria erano stati tagliati i fondi alla scuola privata. La scelta di tagliare i fondi alla scuola privata era forse l’unico provvedimento decente che questo governo aveva finora preso. Compito dello stato è infatti quello di assicurare una scuola pubblica funzionante e in tempi un cui sta letteralmente cadendo a pezzi, non sono giustificabili regali ai privati al solo fine di compiacere i nostri alti porporati. Ovviamente nessuno ha avuto il coraggio di informare la CEI che per finanziare le scuole cattoliche avrebbero potuto usare tranquillamente i fondi dell’8 per mille che lo stato italiano sta già troppo generosamente elargendo in favore della Chiesa, e che era stato proprio il Papa solo qualche giorno fa ad affermare che i soldi non danno la vera felicità (non si stava naturalmente riferendo dei soldi dati alla Chiesa che, come è noto fin dai tempi dei pagamenti per ottenere l’indulgenza alla fine del Medioevo, assicurano felicità eterna nel Paradiso o perlomeno l’appoggio della CEI alle prossime elezioni). Il governo italiano, probabilmente preoccupato che la CEI potesse cominciare a lacrimare anche sangue, si è subito precipitato per assicurare che i fondi verranno ripristinati.&lt;br /&gt;Rimane solo da aggiungere che questa ennesima genuflessione dei nostri politici di fronte alla Chiesa viene in una settimana in cui la Chiesa si è distinta per il suo rifiuto di firmare la convenzione sui diritti dei disabili e per il suo no alla risoluzione francese che mirava a mettere fine alla persecuzione degli omosessuali, trovandosi in quest’ultimo caso in ottima compagnia con gli ayatollah iraniani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fino a quando dovremo sopportare che i nostri politici si faranno dettare le leggi (come sulla procreazione assistita) e regaleranno cospicue somme di denaro di noi contribuenti (vedi anche tra l’altro l’esenzione dall’ICI) a questa organizzazione che ha una visione del mondo che sembra essere uscita dai giorni più bui del Medioevo e che sembra più interessata al potere terreno che ad altro?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-5973622918341397546?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/5973622918341397546/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=5973622918341397546&amp;isPopup=true' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5973622918341397546'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5973622918341397546'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/occhio-per-occhio-dente-per-dente-euro.html' title='Occhio per occhio, dente per dente, euro per euro'/><author><name>thomas</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01169147876675086139</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/STmJRnz1W2I/AAAAAAAAACs/f0rkt9gNtLk/s72-c/diritto+istruzione.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-9178019911260365862</id><published>2008-12-03T19:22:00.005+01:00</published><updated>2008-12-14T19:23:03.569+01:00</updated><title type='text'>Straight pride</title><content type='html'>Poniamo per assurdo che le forzate contrapposizioni tra categorie opposte (destra-sinistra, religioso-ateo, dolce-salato) siano solo strumenti funzionali al tentativo dare ordine alla realtà: ma non ad ingabbiarla senza scampo di alternativa. Le opinioni e i comportamenti individuali sono molto più liberi e ragionati di quanto gli stereotipi impongano.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appunto, allora. Mi propongo di rompere uno dei più grossolani luoghi comuni nel nostro Paese, ma non solo: &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;essere di sinistra&lt;/span&gt; (qualunque cosa ciò voglia dire) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;non signi&lt;/span&gt;&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s1600-h/DG.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 200px; height: 147px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s200/DG.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5279693173451071714" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;fica appoggiare senza riserve le richieste del movimento LGBT&lt;/span&gt; (Lesbiche Gay, Transessuali e Bisessuali) &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;e difenderli a spada tratta a prescindere&lt;/span&gt;. Dissento, profondamente. Di più, &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;una certa deriva del movimento LGTB sta prendendo una piega che cozza fondamentalmente contro i valori storici della sinistra.&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Partiamo dai fondamentali. &lt;span style="font-style: italic;"&gt;La richiesta di protezione dalla discriminazione o, peggio, da repressione fisica per la sessualità è un punto non-negoziabile per la cultura Occidentale&lt;/span&gt;. La sessualità non è una malattia, né una moda, né per gran parte una scelta: è un elemento costitutivo della persona, tanto quanto il colore dei capelli o il carattere. La proibizione per legge non elimina né l'omosessualità né la transessualità: la reprime soltanto, la sposta sott'acqua per farla riemergere sotto altre spoglie. Diritti in questo senso per i LGBT sono sacrosanti e giustificabili da qualunque punto di vista uno voglia partire. Questo è un pilastro irrinuciabile a maggior ragione per una visione "di sinistra" - si chiama &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;libertà&lt;/span&gt;. Meglio, libertà negativa. Libertà &lt;span style="font-style: italic; font-weight: bold;"&gt;da&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sono le libertà positive, le &lt;span style="font-weight: bold; font-style: italic;"&gt;libertà di fare qualcosa&lt;/span&gt;, che meritano una dibattito un po' meno stereotipato. Non c'è scritto nelle leggi morali dell'uomo né un diritto alla fecondazione artificiale, né al matrimonio omosessuale (attenzione, diverso dall'unione civile!), né all'adozione di bambini da parte di coppie omosessuali. Se, da sinistra, nutriamo dei dubbi sulle conseguenze positive dello sviluppo economico basato sulla distruzione degli equilibri naturali del clima e delle risorse naturali, non è altrettanto lecito porsi qualche dubbio sugli esiti di una modificazione della stessa natura che risulterebbe dal fondare tanto un'insostituibile creatura umana quale la famiglia quanto la procreazione di figli? Può reggere il parallelo? Secondo me, in buona parte sì, e non necessariamente da un punto di vista religioso. Il mio, almeno, religioso non è.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Una deriva che dal mio punto di vista diventa inoltre inaccettabile è quella della &lt;span style="font-style: italic;"&gt;spettacolarizzazione dell'omosessualità tendente alla presa di una certa egemonia culturale&lt;/span&gt;.&lt;br /&gt;I progressi nella generale presa di coscienza pubblica dell'omosessualità hanno cavalcato l'onda della liberazione dei costumi sessuali etero: siamo oscurantisti se diciamo che la mercificazione del sesso e il suo spiattellamento in ogni salsa e luogo ha assunto contorni eccessivi, per non dire preoccupanti? Del pari, siamo degli stronzi illiberali e retrogradi se pensiamo che le provocazioni sessuali dei gay pride abbiano lo stesso banale ed inutile gusto pornografico?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Osservate alcune immagini pubblicitarie di Dolce e Gabbana come quella qui sopra e ditemi: è questo il modello di accettazione dell'omosessualità che pensate? E' questa l'immagine che i LGBT sentono rappresentativa delle loro battaglie? Badate che &lt;span style="font-style: italic;"&gt;è questo il messaggio che filtra tra i media di ciò che è l'omosessualità: un vizietto modaiolo per chi è veramente "in", per chi è distinguibile dalla massa perché orgogliosamente, sfacciatamente diverso&lt;/span&gt;. Gay pride.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio perché ho un'alta considerazione delle profondità emozionali e psicologiche dell'alter-sessualità, credo che questa deriva istericamente edonista e - lasciatemelo dire - francamente cafona debba giungere ad un limite, per gli etero quanto per i LGBT.  Aggiungo uno stereotipo fresco fresco di giornata: &lt;span style="font-style: italic;"&gt;l'omosessualità che attraverso D&amp;amp;G e amici si fa strada tra l'opinione pubblica è un'omosessualità arrogantemente destrorsa, tesa ad esaltare la forza e la bellezza assolute dell'individuo (guardate i corpi eroici di D&amp;amp;G!) e il consumismo sfegatato scambiato per gusto&lt;/span&gt;. Questo almeno in Italia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'Arcigay orientata a sinistra si è comodamente appoggiata sulla spettacolarizzazione offerta dai media, convinta - come Luxuria - che la strada per l'emancipazione passi attraverso il sensazionalità delle azioni, magari attraverso una eccellente prestazione in uno squallido programma televisivo. Possiamo parlare anche di questo a sinistra, invece di far passare i diritti dei LGBT forzatamente attraverso la distruzione del Vaticano?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-9178019911260365862?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/9178019911260365862/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=9178019911260365862&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/9178019911260365862'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/9178019911260365862'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/12/straight-pride.html' title='Straight pride'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_gYXyNyikPXQ/SUU8996bIOI/AAAAAAAAAAM/YxN29n5Y0Dg/s72-c/DG.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-592277042738581017</id><published>2008-11-30T14:37:00.004+01:00</published><updated>2008-11-30T14:45:40.186+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='fantantonio'/><title type='text'>Oggettivi? mmhh...tentativi?</title><content type='html'>Vale, a quanto pare si entra nel vivo.&lt;br /&gt;Per comparazione – è l’unico criterio che mi sento di usare, ho scoperto l’Italia dall’esterno -&lt;br /&gt;mi sembrano remarquables:&lt;br /&gt;una tendenza a vivere all’aperto – una certa attitudine a mescolare pubblico e privato;&lt;br /&gt;un’ipertrofia della famiglia, estesa oltre i propri confini biologici, e delle strutture relazionali che essa comporta;&lt;br /&gt;una sorta di &lt;em&gt;affabilità&lt;/em&gt; – capacità/tendenza patologica a risolvere i conflitti (qualunque essi siano, in qualsivoglia ambito) al di fuori delle procedure normative che regolano la vita delle comunità moderne (état de droit), come una normalizzazione dello stato d’eccezione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tali cose sono tipiche, o quantomeno lo sono in parte, delle civiltà mediterranee – antropologia spicciola ?&lt;br /&gt;In effetti, sempre per comparazione, il sud della Francia, la Provenza mi ha dato una impressione di familiarità considerevole.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A ciò si aggiunge il particolarismo, una grande tradizione municipale – quantomeno per buona parte dell’Italia banana blu - una densità di storia e cultura/arte come diretto patrimonio locale senza eguali in Europa (molti stati europei han conosciuto, ad esempio, il fenomeno delle “città nuove” figlie del boom economico o della ricostruzione del secondo dopoguerra, poli industriali et cetera; tale fenomeno mi pare molto meno significativo chez nous).&lt;br /&gt;Questo porta con se – approssimando, comme il faut vivre avec – da un lato un’effervescenza del locale (mores, langue, in definitiva rappresentazione identitaria) dall’altro una difficoltà di rappresentazione del sistema-paese (provincialismo?) tanto in una logica &lt;em&gt;redistributiva&lt;/em&gt; quanto puramente identitaria (quale, ad esempio, il nostro mito fondatore? La resistenza sempreverde? In Francia, certo, fanno ancora credere ai piccoli chers concitoyens di aver resistito e vinto la seconda guerra mondiale).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Va bbuono, ho confuso senza vergogna categorie e qualità ma tant'è. Aggiungerei due altre cosuccie, che rimandano poi ad una sola: la chiesa romana cattolica e “la strategia della tensione”. Che rivengono sommariamente ad una fatto: &lt;em&gt;il potenziale di rinnovamento di una società&lt;/em&gt; (valori come forme); dal punto di vista individuale come collettivo ciò si situa molto vicino al concetto di libertà ed autodeterminazione – inerente, mi pare, al concetto di qualità della vita di cui si parlava. La difficoltà di incidere sull’ambiente circostante, per vari motivi, la riottosità al rinnovamento (siamo pur sempre il paese la cui letteratura ancora a fine ‘800 celebrava miti e figure della roma antica) creano uno stato d’animo che definirei: il pantano (niente si muove, le mosche e le carogne cominciano a gironzolarci intorno: me ne vado).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Voila. Scusate la confusione. Spero di aver introdotto delle chiavi di lettura utili (in attesa che qualcuno si occupi del genio italico - cassano, per intenderci).&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-592277042738581017?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/592277042738581017/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=592277042738581017&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/592277042738581017'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/592277042738581017'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/oggettivi-mmhhtentativi.html' title='Oggettivi? mmhh...tentativi?'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-7245770207073769815</id><published>2008-11-27T23:12:00.004+01:00</published><updated>2008-11-28T11:30:14.796+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viva l&apos;Italia'/><title type='text'>Qualità della vita: proviamo ad essere oggettivi?</title><content type='html'>Sono già incappato nella stigmate dell'accademico rigoroso, ormai non ho più niente da perdere e gioco il ruolo fino in fondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Troviamo il filo dei nostri discorsi, per capire innanzitutto dove vogliamo andare a parare. Claudia sostiene che la sbandierata nostalgia dei "cervelli emigrati all'estero" per l'Italia sia infondata, perché legata a ritrite logiche sentimentali personali che deviano l'attenzione dai problemi veri dell'Italia, dunque dalle vere cause dell'inadeguatezza del nostro Paese al pieno sviluppo di una vita professionale per come uno se la immagina soddisfatta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel mio commento, ho introdotto il concetto di "qualità della vita" come indisputabile caratteristica del nostro Paese alla quale molti farebbero riferimento per giustificare perché rimarrebbero volentieri in patria piuttosto che essere coraggiosi, aperti al cosmopolitismo (almeno a livello europeo). Ho detto - mi avete fatto giustamente notare - una gran banalità: &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;cos'è la qualità della vita&lt;/span&gt;? Ovvero, &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;quali sono oggettivamente le cause dell'inadeguatezza italiana a garantire vite soddisfacenti ai propri cittadini, compresi quelli più professionalmente o sentimentalmente esigenti&lt;/span&gt;?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A me sembra questo il punto del dibattito, ora: molto interessante ma terribilmente complesso. Da discutere punto per punto. Qui mi limito a riflettere a penna per una discussione più strutturata da qui in poi. Non voglio arrivare a nessuna conclusione mia: quella spero che emerga dai prossimi post.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) Come tutte le espressioni di sensazioni soggettive (felicità, sicurezza), anche la qualità della vita non è uno standard uniformente applicabile. La questione "cosa ci aspettiamo dal mondo?" travalica ogni impresa politicamente sensata. Per dirla con Isiah Berlin, se dovessimo stabilire un'&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;unica visione del bene&lt;/span&gt; ("qualità") valida per tutti, sarebbe necessariamente una decisione arbitraria - e costituirebbe proprio la caratteristica fondante una società totalitaria. Anche solo in un campione scelto tra di noi, se io imponessi che avere tanto verde in una città non è per niente un criterio di qualità significativo, farei molto probabilmente torto a molti di voi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2) "Qualità della vita" è dunque una banalità scientifica, perché data la sua caratteristica intrinsecamente soggettiva ognuno ci mette dentro un po' quello che vuole, e non arriveremo mai a nessuna conclusione politicamente rilevante. O iniziamo un dibattito filosofico (prontissimo, ma diciamocelo) o passiamo a qualcosa di più concreto.&lt;br /&gt;Per esempio, la &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;qualità sistemica delle sfere dove si svolge la vita pubblica degli individui, &lt;/span&gt;dove vengono dati i "mezzi per tutti i fini" individuali (echeggiando Rawls), &lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;dove si concretizza la soddisfazione del cittadino per il proprio Paese&lt;/span&gt;, in termini più semplici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3) Diamo ordine al raccogliere i nostri giudizi individuali sulla qualità della vita, distinguiamo fra alcune "sfere":&lt;br /&gt;&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;- &lt;/span&gt;qualità delle &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;strutture sociali di base&lt;/span&gt; (famiglia, vicinato, rapporti inter-personali)&lt;br /&gt;- qualità delle &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;città&lt;/span&gt;;&lt;br /&gt;- qualità del &lt;span style="FONT-WEIGHT: bold; FONT-STYLE: italic"&gt;sistema-Paese&lt;/span&gt;, cioé (approssimando) dell'&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;efficienza dei beni pubblici forniti dallo Stato italiano&lt;/span&gt; (&lt;/span&gt;giustizia, educazione e formazione, servizi sociali, trasporti)&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt;.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ho lasciato fuori appositamente&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; &lt;/span&gt;il criterio più facile alla banalizzazione: la vita politica del Paese (partiti, conflitti di interesse, televisioni). Primo perché finiremmo a parlare sempre delle solite cose; secondo, perché credo fermamente che la vita politica sia una diretta conseguenza della vita sociale di un Paese: le strutture politiche - soprattutto in un sistema democratico&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; - rispecchiano il volto della maggioranza della popolazione. &lt;/span&gt;In una battuta - solo&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; for the sake of clarity, &lt;/span&gt;vi prego non parliamo di questo -&lt;span style="FONT-STYLE: italic"&gt; non è Berlusconi che ha formato gli italiani, ma sono gli italiani che hanno creato Berlusconi. &lt;/span&gt;&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Che ne dite, si può impostare così il dibattito: cos'è secondo voi la qualità delle strutture sociali italiane? Quali sono i criteri che utilizzereste? Di cosa varrebbe la pena&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt; &lt;/span&gt;parlare a riguardo?&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Fate il vostro gioco, signori.&lt;span style="FONT-WEIGHT: bold"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-7245770207073769815?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/7245770207073769815/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=7245770207073769815&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/7245770207073769815'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/7245770207073769815'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/qualit-della-vita-proviamo-ad-essere.html' title='Qualità della vita: proviamo ad essere oggettivi?'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-116493454121849919</id><published>2008-11-23T21:50:00.003+01:00</published><updated>2008-11-23T22:02:35.171+01:00</updated><title type='text'>Premetto che non sono individualista.</title><content type='html'>&lt;meta equiv="Content-Type" content="text/html; 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&lt;/style&gt;&lt;!--[if gte mso 10]&gt; &lt;style&gt;  /* Style Definitions */  table.MsoNormalTable 	{mso-style-name:"Tabella normale"; 	mso-tstyle-rowband-size:0; 	mso-tstyle-colband-size:0; 	mso-style-noshow:yes; 	mso-style-priority:99; 	mso-style-qformat:yes; 	mso-style-parent:""; 	mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; 	mso-para-margin-top:0cm; 	mso-para-margin-right:0cm; 	mso-para-margin-bottom:10.0pt; 	mso-para-margin-left:0cm; 	line-height:115%; 	mso-pagination:widow-orphan; 	font-size:11.0pt; 	font-family:"Calibri","sans-serif"; 	mso-ascii-font-family:Calibri; 	mso-ascii-theme-font:minor-latin; 	mso-fareast-font-family:"Times New Roman"; 	mso-fareast-theme-font:minor-fareast; 	mso-hansi-font-family:Calibri; 	mso-hansi-theme-font:minor-latin;} &lt;/style&gt; &lt;![endif]--&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Il mio primo ragionamento da blogger parte proprio dalla nostra definizione, a cui mi permetto di contribuire proponendone una translitterazione in chiave empirica. &lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Federico con il suo rigore accademico ha spiegato il senso della banana. Della forma del blog, intendo.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Mi sono documentata, ed effettivamente è una teoria economico-demografica &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;piuttosto interessante quella della banana blu industriale, una linea gotica che ci unisce da Milano ad Exeter e che in sostanza riflette la nostra propensione alla mobilità, all’irrequietezza, all’emigrazione. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Ma che essendo un prodotto interpretativo della divisione postbellica dell’Europa, non prende in considerazione il nuovo paradisiaco approdo degli Ulissi italiani: la Germania dell’est, Berlino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Sam invece, il romantico disadattato nelle lande d’oltremanica, ha trovato la giusta alternativa all’attributo del colore blu, risparmiandoci l’abbinamento un po’ scontato ai colori dell’Europa e invece attingendo alla tradizione anglosassone che notoriamente associa questo colore alla malinconia e alla nostalgia di tempi, luoghi, atmosfere lontani, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;leitmotiv di ogni emigrato degno di questo nome.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Mi permetto di completare la trilogia della definizione di noi stessi, ricordando che requisito statuario del blog era l’ironia, la critica caricaturale del nostro paese, il taglio analitico ma leggero, la voglia di prendersi poco sul serio, una modesta satira preventiva de noantri.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Ripartiamo dalla definizione di noi stessi allora, ed ecco la translitterazione: &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La Banana blu/Gli emigrati tristi?&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;La Repubblica ha lanciato nei giorni scorsi un’interessante iniziativa, uno spazio virtuale che invitava ricercatori italiani a spiegare le ragioni che li hanno spinti a lasciare l’Italia (spingitori di emigrati!). &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;La somma concettuale di più di duemila testimonianze è un omogeneo incontro fra la delusione verso il paese che non ha saputo valorizzare i talenti dei suoi giovani ma anche l’irrefrenabile nostalgia dell’Italia, la voglia di tornare, di mettere a disposizione del proprio paese le &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;“competenze acquisite”. Quasi tutti rivendicano &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;il giusto diritto di poter scegliere dove vivere e lavorare vedendosi riconosciuti meriti e sacrifici. O semplicemente, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;evocano l’impellenza esistenziale di tornare alle vecchie abitudini, ai &lt;b style="font-weight: bold;"&gt;vecchi&lt;/b&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt; &lt;/span&gt;amici di sempre, alle strade e alle montagne da calpestare a occhi chiusi, o mangiarsi la mozzarella di bufala fresca di giornata. Ma a conti fatti prevale la rassicurante normalità di guadagni proporzionati e riconoscimenti professionali perché la miopia del nostro sistema paese, come sappiamo bene, li costringe a rimandare il rientro ad un ipotetico domani. &lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Leggendo incuriosita alcune testimonianze, riflettevo sulla rabbia e la delusione di questi testimoni di una situazione drammaticamente tangibile, l’esilio coatto, come negli anni cinquanta quando l’Italia si divideva fra chi godeva dei frutti del boom economico e chi era effettivamente costretto ad emigrare, valigia di cartone in mano e famiglia al seguito. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;E’ vero che lo sviluppo storico è un ciclico alternarsi di stagioni, ma siamo tornati davvero agli anni 50?noi tutti, amici del blog, siamo emigrati? Una testimonianza in particolare mi ha colpito per la sua superficiale conformità ad una pratica comune: il lamento dell’italiano all’estero. Una ricercatrice scrive dall’estero: “premetto che io amo il mio paese, ma non ci tornerò più perché..”. Mi infastidisce l’interlocutore che nello sviluppo di un ragionamento si sente in dovere di premettere una posizione; o non ha la forza argomentativa per sostenerla &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;(“Premetto che non sono razzista” vi dice niente?), o ripropone una formula dialettica che ha sentito distrattamente una volta e che ripete perché fa effetto. Entrambe le ipotesi mi urtano.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;E da questo fastidio, da questa inondazione di negatività, seppur fondata, lucida, condivisa, da queste ridondanti conferme di pessimismo e incertezza, ho reagito. E ho cominciato a pensare agli italiani all’estero, ma non più come ai martiri di una politica assenteista e volgare.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;La malinconia di cui parla Sam mi ricorda l’atteggiamento che riconosco in tanti volti di italiani all’estero, incontrati nelle strade, nelle facoltà, nei bar fumosi, negli uffici. Non è forse l’alimento preferito per giustificare la perenne insoddisfazione , pretesto di ogni emigrante italiano per massimizzare le straordinarietà delle proprie origini culturali a detrimento delle condizioni ambientali, alimentari, umane, sociali dove si trova a vivere? Ma poi diciamocelo, anche la retorica romantica del marinaio lontano ha perso ogni fascino.&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;Avete conosciuto anche voi italiani all’estero che sembrano &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;un agglomerato disordinato di buoni sentimenti, scienza gastronomica infusa, meteoropatia, simpatia-portami-via. Sempre insoddisfatti della loro città adottiva, propongono a chiunque gli capiti a tiro un fardello di paragoni il cui peso specifico ineluttabilmente pende verso la patria abbandonata controvoglia. &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;L’invito spontaneo “allora tornatene a casa tua” non è una soluzione appropriata. La vera rivoluzione è un’altra: immaginare per un attimo che non esiste alcuna predestinazione nelle nostre anagrafi, essere nati in un paese non implica necessariamente l’adesione culturale, identitaria, linguistica a quella comunità di persone.&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;Lo zoon politikon è tale perché inserito in una società, qualsiasi essa sia. E poi, visto che l’italiano nasce viaggiatore, non sarebbe straordinariamente più affascinante fingersi il Marco Polo di Calvino che racconta in una lingua straniera le città fantastiche che ha visitato e in cui da straniero ha imparato più che da Venezia? Non sarebbe bello immaginare di reinventarsi ogni giorno? Attingere affamati da ogni esperienza come da una immensa tavola apparecchiata, &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;e plasmare la propria identità individuale con sfumature eterogenee piuttosto che proclamarsi orgogliosamente fruitore di un patrimonio comunitario&lt;span style=""&gt;  &lt;/span&gt;ereditato più per nascita e non per scelta?Non necessariamente il trionfo dell’individualismo, ma almeno l’emancipazione dalla schiavitù del conformità etnica, linguistica, alimentare. Non è stato vibrante arrivare in una città e sapersi adattare, assimilare tradizioni e linguaggi, diventare parte di una comunità, per poi abbandonarla per un’altra destinazione, in un moto perpetuo? &lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style=""&gt; &lt;/span&gt;Come Nanni Moretti che decide di dedicarsi solo a quello che gli piace veramente perché il centimetro della vita scorre (&lt;a href="http://it.youtube.com/watch?v=Xv034QrvkXs"&gt;http://it.youtube.com/watch?v=Xv034QrvkXs&lt;/a&gt;), io ho deciso di vivere dove sono felice, col naso all’insù perché qui le strade mi parlano in lingue che ancora non conoscono. &lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;Perché quei duemila ricercatori non si arrendono, depongono le armi della guerra con l’Italia e provano a scoprirsi davvero cosmopoliti? La sfida dell’identità europea, in fondo, non dovrebbe partire anche da qui?&lt;span style=""&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;    &lt;p class="MsoNormal"&gt;In realtà la riflessione sui cervelli in fuga apre interrogativi più ampi: la politica della ricerca, la piaga dei raccomandati, la depressione economica di certe aree del sud, il radicamento di sistemi parastatali e paralegali di gestione del territorio, il principio stesso di nazionalismo e di jus soli, la scolarizzazione mancata, la teledipendenza, il nostro governo. La banana blu.&lt;/p&gt;  &lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-116493454121849919?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/116493454121849919/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=116493454121849919&amp;isPopup=true' title='8 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/116493454121849919'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/116493454121849919'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/premetto-che-non-sono-individualista.html' title='Premetto che non sono individualista.'/><author><name>clodcop</name><uri>http://www.blogger.com/profile/01448250363816791406</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>8</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-3303666896047436745</id><published>2008-11-20T00:21:00.002+01:00</published><updated>2008-11-20T00:41:51.093+01:00</updated><title type='text'>Le Colline Blu…per una Politica Melancolica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSSkJsEoE4I/AAAAAAAAACk/Lgm8Pf-5LLA/s1600-h/melancolia_027.jpg"&gt;&lt;img style="margin: 0pt 10px 10px 0pt; float: left; cursor: pointer; width: 248px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSSkJsEoE4I/AAAAAAAAACk/Lgm8Pf-5LLA/s320/melancolia_027.jpg" alt="" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5270517950286664578" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Il titolo di “padre putativo” dell’intero &lt;a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ambaradan"&gt;&lt;i style=""&gt;ambaradan&lt;/i&gt;&lt;/a&gt; – che nel corso del tempo cercherà di trovare una qualche forma di sistematizzazione, seppur dinamica e “leggera” – intervengo in ultimis nel tentativo di definire, per quanto possibile, i limiti dell’esercizio che attraverso le pagine di questo blog intendiamo perseguire. &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Ieri notte, quasi casualmente, mi è capitato di imbattermi in una sorta di tesina, che qualche anno fa avevo scritto a conclusione di un corso del primo anno d’ Università in Storia delle Dottrine Politiche il cui titolare - Prof. Schiera - aveva interamente consacrato al concetto/teoria della Melancolia, interpretato come fondamento dello “Stato (Moderno)” Occidentale. Il mio lavoretto ripercorreva, in maniera sommaria, i significati storici della Melancolia, ponendo particolare attenzione all’allegoria dell’opera Melancolia I del Durer (immagine a lato). Voglio ripartire da qui.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Vorrei ripartire dal concetto stesso di Melancolia per pensare al Nostro spazio comune come all’ipotetico orizzonte che l’Angelo Alato del Durer si ostina a scrutare. Quella intrapresa dal melancolico è sempre una ricerca sofferta, talvolta dolorosa, ma al contempo severa, pragmatica sottilmente ironica, e in sistematica tensione verso il futuro, senza però negare l’immanente e i limiti che a questo si accompagnano. Al contrario, cerca invece di far propri questi limiti, servendosene nel tentativo – difficile – di liberare nuove potenzialità nel domani. Blu è poi la tonalità da sempre associata all’atteggiamento del melancolico virtuoso, blu è il colore dello spazio immaginario al quale ci richiamiamo nel nome di questo Blog, come Blu è per me il colore che le colline sembrano assumere quando si confondono con l’orizzonte. Vogliamo puntare a quel limite indefinito, di volta in volta, però, facendo i conti con tutto quello che si situa tra noi (individui, cittadini, europei ed italiani) e quello stesso orizzonte, da pensarsi come &lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;virtuoso, migliore&lt;/span&gt;.&lt;/i&gt; Ognuna di queste intersezioni, ognuno di questi scontri, ciascun incontro – seppur problematico e di difficile comprensione – deve necessariamente rappresentare una &lt;i style=""&gt;rinascita&lt;/i&gt;, un nuovo inizio, un nuovo sforzo per propendere verso la riforma. &lt;i style=""&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;Sono convinto che solo rinascendo si impara veramente&lt;/span&gt;&lt;/i&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;.&lt;/span&gt; &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Fin troppe sono state, all’oggi, le dimostrazioni di falliti o mal concepiti progetti di rinascita nel Bel Paese, troppi gli sguardi rivolti al passato non accompagnati dalla propensione al futuro, ancora di più gli occhi abbassati al presente (&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.corriere.it/politica/08_novembre_19/Non_siamo_nostalgici_636d572a-b5ff-11dd-b7e0-00144f02aabc.shtml"&gt;per uno degli esemepi recenti…&lt;/a&gt;). Vogliamo quindi tentare di rivolgere lo sguardo alle Colline Blu, ovunque esse si trovino, nello sforzo critico di promuovere una politica della Melancolia. Per un’Italia dalle mille colline blu…&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;  &lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Omaggio ad un grande Melancolico…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Se potessi piangere di paura in una casa sola, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;se potessi strapparmi gli occhi e mangiarmeli, &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;lo farei per la tua voce di arancio a lutto &lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;e per la tua poesia che esce gridando.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;…&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Così è la vita, Federico,&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;ecco ciò che può darti l’amicizia&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;d’un malinconico uomo molto maschio.&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;Da te stesso, tu sai già molte cose&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;E altre andrai imparando lentamente&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal" style="line-height: normal;"&gt;&lt;span style=";font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;(&lt;i style=""&gt;Pablo Neruda, &lt;/i&gt;in occasione dell’uccisione di Federico Garcìa Lorca, 1936)&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;  &lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p class="MsoNormal"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="line-height: 115%;font-family:&amp;quot;;font-size:12;"  &gt;&lt;o:p&gt;&lt;/o:p&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-3303666896047436745?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/3303666896047436745/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=3303666896047436745&amp;isPopup=true' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/3303666896047436745'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/3303666896047436745'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/le-colline-bluper-una-politica.html' title='Le Colline Blu…per una Politica Melancolica'/><author><name>SamDos</name><uri>http://www.blogger.com/profile/10767154022626504168</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://3.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SN4O1HJeBLI/AAAAAAAAAAM/BGZcx6wRjR0/S220/foto-b+016.jpg'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSSkJsEoE4I/AAAAAAAAACk/Lgm8Pf-5LLA/s72-c/melancolia_027.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-3090338139424753516</id><published>2008-11-17T21:08:00.002+01:00</published><updated>2008-11-17T22:23:42.282+01:00</updated><title type='text'>sul fondo della banana</title><content type='html'>Forse è il caso di aggiungere qualche parola riguardo al nome di questo blog - la "banana blu" - di cui il sottoscritto si sente in qualche modo responsabile.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Non c'è né demenza pre-senile, né goliardia adolescenziale.&lt;br /&gt;Partiamo da una semplice considerazione: gli autori di questo blog - forse per caso, ma non credo - si trovano a vivere lungo un'asse geografico che dall'Inghilterra (Exeter) a Milano, passando per Bruxelles taglia il cuore economico e culturale della vecchia Europa. Quella che nella geografia economica europea viene denominata, appunto, la "banana blu", di cui il Nord Italia rappresenta il fondo. Territorialmente parlando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ci sono due riflessioni fondamentali per quanto riguarda questo blog.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima è che l'Italia - il principale oggetto di polemica su queste pagine - costituisce parte integrante e legittima di un sistema territoriale, politico, economico e culturale ben preciso: l'Europa, il mondo Occidentale. Ne costituisce la periferia, nel bene e nel male, ma lì è. I termini di riferimento, le pietre di paragone, i fondamenti del pensiero sono legati a questa macro-realtà, alla sua storia, ai suoi imperativi, alle sue responsabilità. Il nostro impegno è di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;scandagliare l'Europa e l'Occidente&lt;/span&gt;, di smontarli e capirli in ogni loro pezzo al fine, sia ben chiaro, di &lt;span style="font-style: italic;"&gt;garantirne la sopravvivenza attraverso il rigenero.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;Ma partiamo anche e soprattutto da dove siamo: l'Italia&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;Il nostro contesto, così ingombrante da non poter passare inosservato: la banana blu si ferma purtroppo ben prima di Eboli&lt;span style="font-style: italic;"&gt;. &lt;/span&gt;Dal nostro Paese dobbiamo cominciare, non ne fuggiamo le angherie, le contraddizioni, la recalcitrante complessità: le affrontiamo a viso aperto.  Partiamo dalla realtà che conosciamo, non da quella che vorremmo vedere, dallo scetticismo che rifiuta le facili soluzioni ma che non costituisce la diga ultima alla speranza e all'impegno per il cambiamento.&lt;span style="font-style: italic;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;"Il y a une idée du chemin qu'il faut prendre pour arriver à la paix: la &lt;span style="font-style: italic;"&gt;sympathie&lt;/span&gt;". La comprensione della Banana Blu.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-3090338139424753516?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/3090338139424753516/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=3090338139424753516&amp;isPopup=true' title='2 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/3090338139424753516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/3090338139424753516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/sul-fondo-della-banana.html' title='sul fondo della banana'/><author><name>Federico</name><uri>http://www.blogger.com/profile/12211701307872926888</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>2</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6309167732849930318.post-5774727785363371389</id><published>2008-11-16T19:33:00.004+01:00</published><updated>2008-11-17T12:56:05.016+01:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='viva l&apos;Italia'/><title type='text'>Il Mistero del Bel Paese</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSFZuNFySGI/AAAAAAAAACc/y-PwGdMHNj4/s1600-h/2415016744_e355b3bf0e.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5269591689322973282" style="FLOAT: right; MARGIN: 0pt 0pt 10px 10px; WIDTH: 227px; CURSOR: pointer; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSFZuNFySGI/AAAAAAAAACc/y-PwGdMHNj4/s320/2415016744_e355b3bf0e.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=k60i0es8gb0"&gt;&lt;em&gt;Sine ira et studio&lt;/em&gt;&lt;/a&gt;: così Tacito si proponeva di indagare e trasmettere i fatti della Roma repubblicana ed imperiale. Altri tempi, si direbbe: tale attitudine, un distacco passionale dai fatti che riguardano la Repubblica italiana ci risulta in effetti difficile. Come potrebbe un cittadino dalla media coscienza civica guardare con freddezza chirurgica a quanto accade in Italia – l’insorgenza mediatica di Licio Gelli, la riforma della scuola e gli scontri che sta provocando all’interno ed all’esterno del Palazzo, il colore &lt;em&gt;grigio-piombo&lt;/em&gt; delle dichiarazioni di Francesco Cossiga, per restare nella più cruda attualità - ?&lt;br /&gt;Eppure tale è il nostro punto di fuga: vogliamo fare di questo blog un luogo d’analisi e riflessione più che d’indignazione morale. Uno spazio di rilettura – comica quanto analitica – piuttosto che ripetere, come il più semplice degli istinti vorrebbe, il lamento :“&lt;em&gt;o tempora, o mores, povera Italia.&lt;/em&gt;” In primo luogo poiché tale atteggiamento lamentoso è già abbastanza diffuso e sistematico: non sapremmo cosa aggiungere in questo senso. In secondo luogo poiché esso non offre sbocchi né prospettive.&lt;br /&gt;Vogliamo indagare l’Italia sotto vari profili – storia e politica, costumi cultura e politiche – metterne in luce l’&lt;em&gt;eccezionalità&lt;/em&gt; per comparazione con altri paesi europei, inquadrarla in contesti sopranazionali – l’UE, la NATO, il G8 – lasciando che voci ed esperienze altre ci vengano in soccorso per rispondere alla questione: come fa un paese così pieno di tare – criminalità organizzata e corruzione, spaccatura socio-economica sull’asse nord/sud, guerriglia endemica tra esecutivo e giudiziario, saturazione dello spazio e della comunicazione pubblica, per restare urbani - &lt;em&gt;a tenersi a galla&lt;/em&gt;?&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6309167732849930318-5774727785363371389?l=labananablu.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://labananablu.blogspot.com/feeds/5774727785363371389/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://www.blogger.com/comment.g?blogID=6309167732849930318&amp;postID=5774727785363371389&amp;isPopup=true' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5774727785363371389'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6309167732849930318/posts/default/5774727785363371389'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://labananablu.blogspot.com/2008/11/il-mistero-del-bel-paese_16.html' title='Il Mistero del Bel Paese'/><author><name>alfredo</name><uri>http://www.blogger.com/profile/15906197217457222608</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_LR3YNIGZ1xE/SSFZuNFySGI/AAAAAAAAACc/y-PwGdMHNj4/s72-c/2415016744_e355b3bf0e.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry></feed>
